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Rodolfo Valentino

RODOLFO VALENTINO 

 

La Valentino Basket vuole dimostrare sin dal nome il forte attaccamento alla città. La scelta di legare il proprio nome al concittadino più illustre va letta in questo senso. La società ha fra i suoi obiettivi la promozione del territorio, attraverso le proprie attività agonistiche e il binomio col Mito di Valentino. 

 

Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, in arte Valentino, nacque il 6 maggio 1895 a Castellaneta (TA) dal dottore in veterinaria Giovanni e da Maria Berta Gabriella Bardin, gentildonna di origine francese e dama di compagnia della marchesa Giovinazzi. Quello stesso anno nasceva anche il Cinema. Rodolfo frequentò le prime quattro classi elementari a Castellaneta e poi continuò, gli studi a Taranto e successivamente a Perugina in un convitto e infine, si diplomò in agraria a Genova. A 17 anni si trasferì a Parigi; quindi nel dicembre 1913 si imbarcò per l’America, dove si distinse come ballerino al Maxim’s Atlantic; qui incontrò Norman Kerry che lo convinse ad andare ad Hollywood nel 1915. La trafila nel cinema fu dura: prima fece la comparsa, l’ubriaco, il mendicante e poi cominciò ad avere le prime parti. Nel 1921 interpretò “I quattro cavalieri dell’Apocaliss” dove ballava il famoso tango insieme ad Alice Terry: fu un trionfo. Rodolfo Valentino cominciò ad interpretare film su film, tra cui “Lo Sceicco”, “Sangue e arena”, “L’aquila nera” e il “Il figlio dello sceicco”. Proprio alla prima di questo film, a New York, fu ricoverato al polyclinic Hospital per un attacco di peritonite e, poiché i medici non seppero scongiurare il pericolo della setticemia, morì all’età di 31 anni il 23 agosto 1926 di pleurite, polmonite e peritonite. I funerali si svolsero in pompa magna in un delirio collettivo mai verificatosi prima. Dopo la morte di Valentino furono prodotti i primi film sonori: sarà stato un caso, ma nel 1895 nasceva Rodolfo Valentino e anche il Cinema e così alla sua morte nel 1926 finiva l’era del Cinema Muto. A Castellaneta è ricordato da una lapide sulla casa natale in Via Roma, da un monumento in ceramica alla fine della Passeggiata a lui intitolata e da un Museo documentario presso Palazzo S. Domenico, nel Centro Storico.

 


Per approfondire il Mito di Rodolfo Valentino ti invitiamo a visitare un sito a lui dedicatogli. Per raggiungere il sito clicca sull’immagine in basso:

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